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La Costituzione italiana in dialetto salentino

Giovedì 23 aprile, alle ore 19 presso il Salone Flora di Palazzo Imperiali ospite d’onore La Costituzione italiana in dialetto salentino, un libro di Vincenzo Serratì, pubblicato da Congedo Editore e inserito nella Collana Biblioteca di Cultura Pugliese. Un impegno di carattere tecnico- linguistico oltre che giuridico, il cui obiettivo è divulgare nonché di agevolare la formazione della coscienza storica del Paese.
La traduzione degli articoli della carta costituzionale è in dialetto per lo più Squinzanese, nonostante ci siano influssi di altre aree salentine. Inoltre il lavoro è stato ampliato con una sezione dedicata alla morfologia e con note a piè di pagina, le quali individuano per ogni termine il riferime...nto ai dialetti del Salento, partendo dal Capo di Leuca fino a Taranto.
Tutte le grandi scoperte avvengono per caso. Newton, per esempio, scoprì la legge della gravità mentre era tranquillo sotto un albero di mele e gli cadde in testa un frutto. Vincenzo Serratì non è Newton ma, anche in questo caso, mentre lui traduce la Costituzione Italiana in dialetto salentino per renderla più accessibile ai cittadini della Provincia di Lecce, qualcuno (il sottoscritto) si rende conto che l’autore di questo volume ha superato se stesso perché, senza saperlo, sta facendo un’operazione di portata nazionale da un punto di vista storico-linguistico. Ciò gli comporterà sicuramente l’obbligo di affinare le armi più del previsto e, magari, di scrivere delle appendici, in quanto il tasto che ha toccato, il dialetto salentino, è carico di dinamite.
(Quarta di Copertina, dalla prefazione di Pascal Pezzuto)
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura e con la Biblioteca Civica G. De Nitto, coincide con la Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, riprendendo una dolce tradizione. L’idea nasce in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di S. Giorgio, una rosa viene data come dono per ogni libro venduto.
Lo scopo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni verso il piacere della lettura e alla scoperta di un tesoro passato. Una lingua, il dialetto, forse a tratti dimenticata, ma che racchiude e allo stesso tempo sprigiona l’energia e l’essenza di cui ognuno di noi è fatto.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Biblioteca Civica G. De Nitto o all’Associazione Pro Loco Latiano in piazza Umberto I, telefonare al numero 0831 729465, scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il sito www.prolocolatiano.it.