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Pro loco Latiano

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Santuario di Santa Maria di Cotrino

Il santuario è sorto sicuramente su un insediamento medievale. Le prime notizie certe si hanno a partire del 1377, dove nella zona è attestato un casale, ma Cotrino nasce con la leggenda del ritrovamento dell’immagine della Madonna, avvenuto nel 1605 ad opera di una contadina della Basilicata venuta a Latiano per volere della Madre di Dio. L’antica effige risale agli inizi del 1400 e fu collocata sull’altare maggiore della cappella eretta nel 1627, restaurata ed ampliata con una facciata neoclassica nel 1856. La chiesa attualmente è ad aula unica, coperta da volte a vele.  Nel 1915 fu realizzato l’attiguo monastero gestito dal 1922 dai monaci Cistercensi; è stata realizzata anche una nuova e maestosa chiesa, progettata dagli ingegneri Oronzo e Luigi Sticchi di Maglie.Il santuario è sorto sicuramente su un insediamento medievale. Le prime notizie certe si hanno a partire del 1377, dove nella zona è attestato un casale, ma Cotrino nasce con la leggenda del ritrovamento dell’immagine della Madonna, avvenuto nel 1605 di una contadina della Basilicata venuta a Latiano ad operaper volere della Madre di Dio. L’antica effige risale agli inizi del 1400 e fu collocata sull’altare maggiore della cappella eretta nel 1627, restaurata ed ampliata con una facciata neoclassica nel 1856. La chiesa attualmente è ad aula unica, coperta da volte a vele. Nel 1915 fu realizzato l’attiguo monastero gestito dal 1922 dai monaci Cistercensi; è stata realizzata anche una nuova e maestosa chiesa, progettata dagli ingegneri Oronzo e Luigi Sticchi di Maglie.

Santa Maria Di Cotrino
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Chiesa di Santa Maria della Selva

La chiesa di Santa Maria della Selva situata in contrada Cultura, tra Latiano e San Vito dei Normanni, è attorniata da vigneti e uliveti. n smselvorigine la Chiesa apparteneva al casale di S. Donato; nel 1396 Antonia Lettere la portò in dote al marito Andrea Francone, barone di Latiano. In seguito, nel secolo XVIII, la chiesetta rurale passò al Capitolo di Latiano. Recentemente ha subito un’opera di restauro ad opera dei contadini della contrada. La facciata della chiesetta, rivolta verso ovest, presenta una struttura semplice tipicamente medievale, ben visibile è la muratura in blocchi irregolari di pietra. All’interno vi è un’unica navata rettangolare ad aula, la volta è a botte intonacata e tinteggiata a calce.

Chiesa di San Francesco

fra1La chiesa dedicata a S. Francesco d’Assisi è denominata ti la Sardedda e prende il nome dalla contrada in cui è ubicata. Tale zona si estende a nord-ovest di Latiano ed anticamente, per la condizione del terreno, era chiamata “Arabia Petrea” ovvero deserto di pietra. Era abitata da contadini che, col tempo, resero fertile il terreno e vivibile la zona grazie alla costruzione della chiesa di San Francesco e di una scuola. La nascita della chiesa si deve al professor Tarquinio Fuortes, uomo d’animo nobile, che più volte aveva visitato ed apprezzato la Sardedda e la gente lì viveva. Durante le sue visite, istruiva religiosamente i poveri campagnoli. La prima pietra fu posta il 16 Settembre 1900 e venne celebrata la S. Messa dal Vescovo di Oria, recitando, inoltre le lodi del poverello d’Assisi, a cui è dedicata la chiesa. I lavori si protrassero per un intero anno senza interruzione. Per le funzioni sacre furono incaricati i monaci cistercensi. Col tempo, le condizioni di vita dei contadini migliorarono, tanto che abbandonarono la contrada per trasferirsi nei paesi limitrofi (San Michele S.no e Latiano), ritornando in quella zona solo per il lavoro dei campi e per villeggiare nei mesi estivi. La scuola fu chiusa e la chiesa, abbandonata e depredata, subì di conseguenza il decadimento della struttura e delle volte nel 1983. Nell’anno 2000 fu elaborato, su incarico della Curia Diocesana di Oria, un progetto di ricostruzione e restauro. I lavori di ricostruzione hanno avuto inizio ad aprile 2002 e sono terminati nell’agosto 2003. Il 21 settembre la chiesa è stata consacrata dal Vescovo Mons. Marcello Semeraro.

 

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Chiesa di S. Donato

sandonSituata in contrada Cultura, sulla strada comunale Ceglie-Mesagne, la chiesa di S. Donato risale al XIII secolo. La struttura mostra una linea molto semplice con la facciata rivolta verso ovest; le strutture portanti sono realizzate con conci di tufo, mentre la tecnica costruttiva mostra il sistema dell’opus incertum. L’interno dell’edificio è costituito da un’unica navata a pianta rettangolare che termina con l’altare posto sotto un arco, dove è possibile notare degli affreschi raffiguranti la vita di S. Donato. La copertura è formata da un solaio misto di travi in ferro e conci di tufo. La pavimentazione si presenta sia con basole calcaree, sia con un battuto di cemento; dietro l’abside è situata la sagrestia.

Chiesa del Sacro Cuore

Chiesa del Sacro CuoreSituata in via Osanna, la Parrocchia del Sacro Cuore, riecheggiando lo stile romano, presenta una struttura semplice ed essenziale. Nel settembre del 1925 per volontà della nobildonna latianese Giacinta De Nitto ebbero inizio i lavori di costruzione della Chiesa affidati da Giacinta a Floriano Stranieri di Oria su progetto dell’ingegnere Salerno di Francavilla Fontana. L’edificazione fu completata il 31 dicembre 1926, divenne rifugio per i soldati durante la guerra e solo nel 1950 fu aperta al culto. Fu eretta Parrocchia il 17 marzo 1951; con la presa di possesso da parte del primo Parroco don Leonardo Delfino, la Chiesa fu dedicata al Sacro Cuore durante una solenne celebrazione alla presenza del

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