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Pro loco Latiano

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Chiesa del SS. Sacramento

La chiesa del SS. Sacramento, anticamente dedicata al Cuore di Gesù, situata in via Mustich tra due abitazioni private, risale al secolo sscr1XIX, come è possibile arguire dall’iscrizione della finestra lucernario dell’altare maggiore. Eretta per volontà di un gruppo di cittadini e sostenuta dai finanziamenti dei fedeli, la chiesa risultava ultimata e aperta al pubblico già nel 1859, sebbene, nel 1870, non fosse stata ancora consacrata ma solo benedetta per licenza del Vescovo di Oria. A quella data esistevano già tre altari dedicati al Cuore di Gesù, alla Vergine del SS.mo Rosario e a San Giuseppe da Copertino. Oggi la chiesa è gestita dalla Confraternita del SS. Sacramento, che ne assunse il governo dal 1859. La pianta della chiesa è a croce latina, l’altare che viene utilizzato per le celebrazioni è posto all’incrocio tra il transetto e la navata, ma alle spalle di questo si conserva il vecchio. Le pareti e le volte sono interamente dipinte e decorate, lavoro eseguito da Salvatore Murra nel 1947. I pennacchi delle arcate della navata sono adornate con affreschi che raffigurano quattro figure dell’Antico Testamento, Noè, Abramo, Mosè e Giacobbe, e dai quattro evangelisti. Nella parte superiore delle mura della navata, al centro, sono affrescate le figure dei profeti Elia, Aggeo, Eliseo e Geremia. Dietro l’altare, ai lati del simulacro del Cuore di Gesù, sono rappresentati tre angeli per lato che gli rendono lode, inoltre è situato l’antico Crocifisso ligneo del XVII sec.. Ai lati della finestra lucernaio posta sull’abside sono raffigurati i Santi Pietro e Paolo. Gli affreschi delle volte ritraggono la gloria dell’Eucarestia e del Cuore di Gesù.sscr2 Di grande interesse è l’Assunta che campeggia sulla volta del transetto destro, opera del Murra e chiaro riferimento al dipinto di Oronzo Tiso, situato nella Chiesa Matrice. I dipinti nel 1987 hanno subito un restauro ad opera di Luigi Camassa, che, però, ha alterato i colori originali. Sopra il portale d’ingresso una base sorretta da un pontile era il posto riservato alla schola cantorum e all’organo. Successivamente dalla ex sscr4– cantina della famiglia D’Ippolito è stato ricavato un altare dedicato poi al Sangue Sparso e un altro è stato costruito nel transetto destra con un bassorilievo raffigurante la Pietà, a spese di Vincenzo D’Ippolito nel 1923.

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